Get into Sònar 2011 – di Maurizio Narciso e Valeria Cipollone

Musica — Da il 18 luglio 2011 16:07

 

Get into Sònar 2011

La 18^ edizione del Festival della musica elettronica

e delle nuove sonorità

A caldo

Alla fine della maratona musicale proposta dal Sonar – divenuto maggiorenne – in questo 2011 rimane un sorriso stampato sul viso, di quelli che a fatica si cancellano, ghigni degni di Aphex Twin (uno degli interpreti musicali di quest’anno), il quale non da alle stampe nuovo materiale da anni, e dalla qualità del suono tipicamente anni ‘90 si sente, ma che dal vivo riesce a farsi perdonare centrifugando con “genio e sregolatezza” generi musicali che vanno dall’ambient techno all’IDM passando per gabber, breakbeat e industrial. Un dj-set estenuante di oltre 2 ore senza un attimo di respiro.

Poi c’è stata la video-arte di Chris Cunningham, compare storico di Aphex – quasi un suo alter ego in versione video-maker – che ha messo in piedi un set di rimontaggio/mix di materiale audio-video edito, proposto su tre maxischermi ad alta definizione che hanno reso ancora più viscerale la visione dei suoi video pastiche che potremmo definire “carnali”. Probabilmente Cunningham è l’artista che più di ogni alto è riuscito ad interpretare certi suoni elettronici “alieni” sapendoli interiorizzare per poi riproporli attraverso sperimentazioni visive ai limiti dell’incredibile.

Il live set che più di tutti ci ha coinvolto (e convinto per l’assoluta padronanza del suono proposto) è stato quello del danese Trentemøller. Con una carica sorprendente ha saputo ricreare le atmosfere del suo ultimo album, a metà tra elettronica e musica suonata con strumenti veri, elevandole su standard ancora più alti: se vi capita, non perdetevi assolutamente una delle sue prossime esibizioni dal vivo in giro per l’Europa.

Ottimo anche il set di Mary Anne Hobbs con una selezione musicale abbastanza inedita rispetto all’abituale dubstep e oramai a sua agio davanti ad un pubblico numeroso e molto affezionato; sognante la performance del sempre impeccabile James Holden.

Menzione d’onore per i nuovi suoni che il Sonar propone annualmente e che con molta probabilità si riveleranno essere i paradigmi musicali dei mesi a venire. Battiti africani su tutti: il ritmo del continente nero ha letteralmente invaso i padiglioni del Sonar 2011, suonato con batterie vere – Buraka Som Sistema –  riprodotto attraverso suoni campionati/bassa fedeltà – Africa Hitech e M.I.A. – oppure ancora interamente generato con le macchine – la nuova veste sonora di Shackleton – il risultato non cambia. Questo suono meticcio e ripetitivo ha fatto scatenare il pubblico dell’ultima edizione.

Abbiamo lasciato alla fine una riflessione sugli altri grandi headliners della due-giorni-di-notte barcellonese: gli Underworld. Dal vivo fanno dimenticare completamente le ultime prove discografiche un po’ incolore date alle stampe, proponendo in modo impeccabile la loro personale visione della musica elettronica che vive e si trasfigura “pulsante” da oramai quarant’anni a questa parte. Karl Hyde al microfono e Rick Smith alle macchine (assistito come da norma da un terzo uomo-ombra) ci hanno riportato indietro alle stagioni della musica da ballo anni ’90 in due ore di danze frenetiche e con un repertorio che ha toccato tutti i pezzi fondamentali della loro carriera (in chiusura naturalmente l’inno elettronico “Born Slippy”).

L’aver assistito ad alcune esibizioni sottotono rispetto alle proprie aspettative (da parte di artisti assolutamente di prim’ordine) ci è sembrato il male minore. Stiamo parlando di Scuba (poco incisivo il suo set anche se profondissimo di bassi come di sua abitudine), Tiga (suoni trendy ma poco coinvolgenti) e soprattutto Magnetic Man (un live set assolutamente noioso e senza idee).

 

A freddo – il festival, la città ed i suoi numeri

Il Festival della musica elettronica con il “bollino” di qualità arriva alla sua 18^ edizione mantenendo un profilo alto: una proposta musicale assolutamente ragionata e calibrata tra eventi di artisti emergenti (i cosiddetti nuovi suoni del sottobosco digitale) e vere e proprie icone di certa musica elettronica dove la sperimentazione va a braccetto con il ritmo. In poche parole: il meglio della scena!

Al Sonar si ascolta con un poco di anticipo che aria tirerà musicalmente nelle prossime stagioni. Quello che sorprende è la reazione positiva del pubblico ai vari stimoli, con un entusiasmo contagioso. Il festival ha note profonde e colte, non nel senso spocchioso del termine, ma a livello della ricerca sonora portata avanti dalla maggior parte dei nomi in cartellone ed il pubblico sembra apprezzare.

Con un flusso di circa 85.000 persone stimate durante i 4 giorni di musica (pari al numero di visite medie  dell’inglese “Glastonbury Festival” che però ha un’offerta musicale assai più diversificata e quindi aperta ad un pubblico più vario), il Sonar si inserisce tra i maggiori festival europei anche dal punto di vista dell’affluenza, pur rappresentando – come detto – un’anomalia, poiché l’offerta musicale (l’elettronica delle avanguardie e del “talent scouting” e non solo dei classici), rimane di nicchia.

Il Festival incontra Barcellona da quasi venti anni (inoltre negli ultimi anni versioni “ridotte” ed itineranti hanno toccato varie località europee e non), attraverso una connotazione quanto mai urbana. Infatti la manifestazione viene ospitata dai luoghi culturali cardine della città:

 - Il “MACBA”: Museo di Arte Contemporanea di Barcellona;

- Il “CCCB”: Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona;

- L’“Auditori”: Auditorium dove solitamente si tiene il concerto di apertura;

- Il “Teatre Grec”: Teatro greco all’aperto, situato sulla montagna del Montjuic che quest’anno ha ospitato il concerto di chiusura;

- Padiglioni della Fiera di Barcellona dove si tiene il festival notturno.

 Ancora più significativo il fatto che la nascita del Sonar sia coincisa con la nascita del CCCB e la ricostruzione del “Raval” (dove si trovano attualmente il MACBA ed il CCCB). Il festival ha aiutato la Città a tirar fuori il proprio potenziale musicale, artistico e culturale sopito, nonché a mettere a sistema le realtà pre-esistenti, quali una fitta rete di produttori discografici e distributori. Inoltre, non ricevendo alcun tipo di finanziamento pubblico, ha lanciato un forte messaggio di indipendenza ad artisti e aspiranti tali.

 Attraverso questa distribuzione capillare il Sonar stimola la città a reinventarsi e ne viene a sua volta re-influenzato come hanno dichiarato i tre ideatori Enric Palau, Sergi Caballero e Ricard Robles in un’intervista al quotidiano free press Time Out (distribuito ovunque nei giorni del festival).

E l’economia della città ne beneficia più che mai. Gli ideatori del Festival hanno stimato che, solo nel 2006, il Sonar ha generato un introito per Barcellona di circa 47 milioni di euro.

In un mix tra cultura urbana, contemporanea e d’avanguardia, il Sonar rappresenta il canale che veicola “il nuovo”, amato dal pubblico.

Alla fine dell’edizione 2011 sono stati messi in vendita 500 abbonamenti (3 days + 2 night), al prezzo ridotto di 100 euro: il prezzo dell’abbonamento del 2005. Un grande successo; sold out in una sola settimana.

 Per tutti gli altri appassionati di buona musica elettronica non resta altro che attendere qualche tempo tenendo d’occhio il sito www.sonar.es dove verranno messi in vendita i nuovi biglietti, contestualmente alla pubblicazione dei primi nomi che animeranno l’edizione del 2012.

 

 

Maurizio Narciso e Valeria Cipollone

 

Maurizio Narciso

Maurizio Narciso

Classe 1984, si è laureato in Economia presso l’Università “G. D’Annunzio” di Pescara approfondendo gli aspetti geografici e sociologici della materia. Critico musicale, collabora con diverse riviste/webzine approfondendo le principali tematiche della musica contemporanea, fornendo spunti e impressioni, e intervistando i musicisti e le band più significative del panorama “underground” italiano e internazionale. Riferimenti web Energie9 - http://rivista.energie9.org/ Soundwall - http://www.soundwall.it/ Shiver Webzine - http://www.shiverwebzine.com/ Monthly Music - http://www.monthlymusic.it/ Pop Act - http://popact.info

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