ACMA e il documentario di qualità – di Matteo Cornacchia
Cinema — Da Matteo Cornacchia il 30 agosto 2011 08:00
Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese – ACMA
Una grande associazione multimediale per l’area metropolitana abruzzese
L’A.C.M.A. (Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese) è un’associazione culturale senza scopo di lucro con sede a Pescara.
Da un decennio l’ACMA persegue la finalità di promuovere la cultura cinematografica e multimediale attraverso la fruizione di essa a vantaggio dei propri associati e dell’intera collettività.
Il Festival del Documentario d’Abruzzo-Premio Internazionale Emilio Lopez è divenuto nel tempo la manifestazione di punta tra quelle ideate, organizzate e/o promosse dall’associazione.
Il festival nasce nel 2007 da un progetto dell’ ACMA.
Grazie al festival stesso l’associazione dispone attualmente di un vasto Archivio di oltre 250 lavori audiovisivi di ambito documentaristico, presentati e proiettati in occasione di eventi o rassegne, oppure all’interno di iniziative alle quali si decida di collaborare.
Per un genere (se così lo si vuol definire) come quello del documentario, manifestazioni come rassegne e/o festival generalisti o specializzati sono attualmente la principale occasione di visibilità per opere che raramente potrebbero essere altrimenti fruite sia da addetti ai lavori e, ancor più, dal grande pubblico.
Uno dei principali obiettivi è infatti quello di far comprendere che il documentario è un vero e proprio genere cinematografico molto ampio, con un suo complesso di lavori e opere che vanno ben oltre il documentario “classico”, di ambito naturalistico e/o a sfondo “scientifico-divulgativo”, pur certamente rispettabile ed interessante.
Basti pensare, ad esempio, che un lungometraggio italiano tra i più premiati nei festival e concorsi cinematografici del 2010 è per l’appunto un documentario: “Le quattro volte” di Michelangelo Frammartino.
Nonostante questo, c’è di certo ancora molta strada da percorrere per una buona diffusione e divulgazione del Cinema documentario.
Un po’ di storia dell’ACMA e in particolare del Festival del Documentario d’Abruzzo-Premio Internazionale Emilio Lopez
Dal momento della sua costituzione, oltre all’organizzazione di numerose rassegne cinematografiche, in passato l’ACMA ha collaborato con l’associazione Unimovie alle edizioni del 2002, 2003, 2004 e 2005 nell’ambito del festival del cortometraggio “Unimovie” di Città S. Angelo- Pescara.
Dal 2007 al 2008 sono stati effettuati progetti regionali di Laboratori culturali all’interno della Casa Circondariale di Pescara.
Un po’ di storia del Festival
Il Premio è intitolato ad Emilio Lopez: nato a Roma il 23 agosto 1945 e scomparso nell’aprile 2006; ha lavorato come regista e soprattutto come montatore in numerosi documentari.
La prima edizione del festival si è tenuta nel 2007.
L’intento principale con cui nasceva era quello di far conoscere la produzione documentaristica di autori abruzzesi, offrendo nel contempo l’occasione a giovani film-maker e cineasti di misurarsi con questo tipo di cinema attraverso la realizzazione di opere capaci di documentare, indagare, interpretare i momenti significativi della vita sociale e culturale dell’Abruzzo.
I documentari vincitori di questa prima edizione sono stati: “L’uomo che inventò l’elicottero” di Fabio Sancitale, su Corradino d’Ascanio, l’ingegnere abruzzese che ha inventato l’elicottero e “Park” di Massimo Pomilio, che mostra un viaggio nel mondo dei parcheggiatori “non ufficiali”: tra le vie di una Pescara indaffarata, con utenti della strada in perenne battaglia alla ricerca di un parcheggio, tra mille insidie del codice della strada, appaiono due amici pronti ad aiutare gli automobilisti impazziti.
Con grande entusiasmo (e anche un po’ di sorpresa) è stata accolta la risposta positiva a questa prima edizione con opere di grande interesse e di ottima qualità. Ciò ha incoraggiato ad andare avanti e a maggio del seguente anno, il 2008, si è tenuta la seconda edizione, ancora una volta dedicata ai soli documentari abruzzesi.
La giuria era composta da Marco Bertozzi, Paolo Pisanelli e Luisa Gasbarri; i documentari vincitori sono stati “8744” di Alessandro Di Gregorio ed Emiliano Sacchetti (che racconta una pagina della nostra storia recente, quella degli internati militari, ingiustamente sottaciuta e in parte dimenticata: una storia che parla di quasi 500mila italiani deportati dai nazisti dopo l’8 settembre del 1943 e costretti a lavorare come schiavi nell’industria bellica del Terzo Reich) e “Fiori, polvere e brava gente” di Simone Del Grosso (ogni anno a poggio Moiano, in provincia di Rieti, si svolge il Festival Internazionale dell’Infiorata Artistica. Fiori, polvere e brava gente è il racconto di questo evento, filtrato attraverso lo sguardo dell’autore).
Dal 2009 il festival diventa internazionale con 4 sezioni competitive:
oltre infatti al concorso abruzzese (sezione “Abruzzo doc”) vi è quello internazionale a tema (sezione “Visti Da Vicino”) rappresentato per la terza edizione da “Il Mediterraneo” , il concorso riservato ai documentari sperimentali (sezione “Sperimentario”) e infine la sezione “Panorama italiano” che vede in concorso i migliori documentari italiani della stagione introdotti dagli stessi autori in sala e votati dalla giuria popolare.
A partire dall’edizione del 2009 sono state costituite due giurie specializzate.
La giuria abruzzese, composta da Fabrizio Franceschelli, Adriana Gandolfi e Antonio Lucifero, che ha assegnato il premio per il miglior documentario della sezione Abruzzo doc ad “A piedi sul filo” di Enrica Andreetto e Roberto Zazzara: in esso si mette in luce come esista un mondo dove la precarietà non viene considerata un problema ma un vantaggio. Questo mondo è il circo con i suoi artisti.
Il concorso internazionale a tema e quello sperimentale hanno avuto invece come giurati il compianto Corso Salani, Manel Mayol e Giuliano Girelli. Vincitori: “Ana” di Antonio Vergamini, per la sezione sperimentale: da La Paz a Città del Messico, da Lugano a Montréal, viene mostrata l’avventura teatrale di una donna messicana con sindrome di down. “L’isola analogica” di Francesco G. Raganato per la sezione internazionale a tema: alcune curiose vicende che hanno avuto luogo ad Alicudi, un’isola delle Eolie. Leggende, allucinazioni, usanze e superstizioni causate dal consumo accidentale di segale cornuta, la pianta da cui si ricava l’LSD.
Per il miglior documentario della sezione Panorama italiano, in cui era prevista la giuria del pubblico, è risultato il più votato “La minaccia” di Silvia Luzi e Luca Bellino: un viaggio nel Paese che ha dato il via all’onda rossa in America latina. Il Venezuela è il sogno di una nascente società socialista o soltanto un’altra mistificazione di populismo e dittatura?
Consolidatosi nella sua struttura internazionale, il Festival del documentario d’Abruzzo giunge nel 2010 alla sua quarta edizione.
Sono state proposte in quattro giorni di proiezioni, da mattina fino a notte fonda, opere di grande interesse e valore artistico, a dimostrazione che il documentario è un vasto universo composito, una costellazione all’interno della quale si incontrano anche narrazioni e slanci lirici, indagini dal taglio sociale e sperimentazioni visive.
La giuria abruzzese, composta da Dino Viani, Simona Troilo e Daniele Baldacci, ha assegnato il premio a “Into the blue” di Emiliano Dante per il miglior documentario della sezione Abruzzo doc: Emiliano, Valentina, Paolo, Elisabetta, Stefano e Alessio vivono nella tendopoli di Collemaggio dopo il disastroso terremoto del 6 aprile. Uno cerca di fare il regista, ad alcuni piace suonare, altri ancora vorrebbero essere attori. Si raccontano le loro storie reali, di persone per le quali la condizione della tendopoli è diventata anche un simbolo della precarietà esistenziale.
La giuria internazionale, composta da Mimmo Calopresti, Hélène Trigueros e Mario Balsamo, ha conferito il premio per il miglior documentario internazionale a tema a “Nìguri” di Antonio Martino: Il microcosmo di un piccolo villaggio calabrese invaso dai “nìguri”(neri in dialetto calabrese) si riflette su quello che succede nel macrocosmo Italia: paura delle diversità, diffidenza.
Per il miglior documentario sperimentale premio a “A nord est” di Milo Adami e Luca Scivoletto: un viaggio in una delle terre più industrializzate e complesse d’Italia, dai sobborghi di Mestre al lago di Garda, percorrendo l’asse della Statale 11 – Padana Superiore. La singolarità di un paesaggio contemporaneo e l’umanità che quotidianamente lo attraversa.
Per il miglior documentario della sezione Panorama italiano, in cui era prevista nuovamente la giuria del pubblico, è risultato il più votato “+ o – il sesso confuso, racconti di mondi nell’era aids“ di Andrea Adriatico e Giulio Maria Corbelli: la poltrona bianca accompagna la trama di un documentario che vuole fare il punto della situazione sulla pandemia che ha travolto il nostro secolo: l’AIDS.
La quarta edizione del festival è stata dedicata alla memoria di Corso Salani.
Il Festival del Documentario d’Abruzzo-Premio Internazionale Emilio Lopez è inoltre tra le manifestazioni di Cinema d’Italia associate all’AFIC (Associazione Festival Italiani di Cinema) e nel 2010 ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, ad ulteriore garanzia del prestigio e della qualità della manifestazione.
Nella passata edizione i media partner del festival sono stati: l’associazione/scuola di Cinema Sentieri Selvaggi, il Milano Film Festival, la Rassegna Cinematografica Frentana, il Cineclub Fiori di Fuoco di Lecce (organizzatore del Festival del Cinema Invisibile). Il fondamentale lavoro di edificazione di una rete di contatti e di comunicazione con festival e manifestazioni affini è naturalmente in continuo divenire; in questo processo non va dimenticato che un ruolo significativo è stato certamente giocato dall’utilizzo di un mezzo come il social network Facebook.
Nonostante ciò la questione relativa ai finanziamenti e alle forme in cui essi possano di volta in volta concretizzarsi rimane critica e problematica. Per quanto concerne l’ultima edizione del festival, sono stati percepiti contributi o servizi da piccoli sponsor privati locali. Gli enti pubblici non hanno elargito risorse (il Comune, ad esempio, ha erogato solo alcuni servizi non onerosi, come affissioni gratuite per un certo numero di manifesti dell’evento), concedendo patrocini non onerosi; il resto del budget è stato frutto degli esigui proventi del tesseramento e di contributi in denaro da parte di alcuni dei membri del consiglio direttivo dell’ACMA. Ed è proprio grazie alla dedizione e caparbia determinazione nel lavoro di preparazione e/o organizzazione dell’evento sia da parte di tutti i membri del consiglio direttivo ACMA, che negli anni si sono avvicendati all’interno dell’associazione,oltre alla passione di tutti i volontari, che vi hanno di volta in volta collaborato fattivamente, che il festival ha potuto crescere e svilupparsi in questo modo.
Con gran rammarico nel 2011 non ci sarà alcuna nuova edizione del festival, che ci si augura possa riprendere forma, a partire da nuove premesse, nel 2012, principalmente per ragioni di insussistenza di fondi a disposizione.
Tuttavia l’associazione ha deciso di dedicarsi con impegno a numerose altre attività attinenti la promozione del Cinema documentario.
Per cominciare, nella prossima stagione autunnale è in calendario un workshop di due giorni dedicato a fotografia e ripresa in ambito documentaristico, organizzato con la scuola di Cinema di Roma Sentieri Selvaggi.
Contemporaneamente è in fase di programmazione una rassegna di documentari in libreria, con proiezioni di alcuni lavori selezionati dall’Archivio del festival, ai quali farà seguito un dibattito con il pubblico.
Prosegue inoltre la collaborazione con altre associazioni no profit, prima fra tutte Jonas Onlus-Centro di clinica Psicoanalitica per i nuovi sintomi, con la quale nel mese di maggio 2011 l’ACMA ha contribuito ad organizzare la manifestazione “Il corpo allo specchio”: in quell’occasione è stato proiettato il documentario “Fare l’anima-l’anoressia di Marta” dell’autore Marcello Tedesco.
L’associazione è aperta ai contributi del pubblico: spunti di riflessione, suggerimenti e critiche. Di seguito vengono riportati i contatti.
INFO online
E’ attivo il sito internet www.webacma.it dove è possibile avere tutte le informazioni sulle attività ed i progetti dell’ ACMA, su come iscriversi e prendere contatti.
Per informazioni dettagliate sul festival dal 2007 al 2010 visitate il sito web ufficiale dedicato alla manifestazione www.abruzzodocfest.org
Tags: ACMA, Documentario



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