A CANTERBURY TALE** – Focus UK – di Silvia Maruffi

Cinema — Da il 4 novembre 2011 02:59

 

A CANTERBURY TALE*** il mistero del duo Powell e Pressburger – Focus UK

 

 A Canterbury Tale è un film inglese de 1944, mai distribuito in Italia, della coppia Michael Powell e Emeric Pressburger. Al festival del cinema di Roma è stato inserito nella retrospettiva Patriots della sezione focus UK in quanto affronta il tema delle differenze tra la tradizione inglese e quella americana, tema molto caro al duo di registi e trattato già in altri film come ad esempio A Matter of Life and Death.

Ci troviamo negli anni della seconda guerra mondiale e nella stazione ferroviaria di Chillingbourne, sulla strada per Canterbury, si incontrano un giovane soldato americano (Jhon Sweet) che non riceve da tempo notizie dalla sua fidanzata, un sergente inglese (Dennis Price) in licenza, ex suonatore di organo, e un’ex commessa londinese (Sheila Sim) che è alla ricerca di un lavoro in fattoria ed è disperata per la scoparsa in guerra del suo fidanzato. Poco dopo il primo incontro il trio scopre a sue spese la misteriosa presenza del glue man, un maniaco che versa la colla sui capelli delle ragazze. Decide così di prolungare la sua presenza per indagare sullo strano individuo che ha colpito ancora e per svelare il mistero. I tre si raccontano a vicenda, si scoprono e lavorano al caso, fino a che, con l’aiuto di una squadra di bambini che gioca a fare l’esercito, con le testimonianze delle vittime e con l’arguzia che nei tre non manca, risolvono il loro caso. Completano poi il loro viaggio per Canterbury scoprendo ognuno delle verità piacevoli per se stesso.

La coppia di registi, in uno dei primissimi film insieme, presenta un film storico e di guerra che si snoda sul genere giallo. La guerra e la storia intervengono di continuo nel raccontare le situazioni dei soldati in un Paese che non è il loro, delle donne che cambiano città alla ricerca di un lavoro e dei bambini che giocando riproducono la guerra. Un film nel quale emergono ancora le differenze tra gli inglesi e gli americani: il soldato americano si trova spesso a criticare le usanze inglesi e a rimpiangere quelle americane con un’ironia sottile. Convivono nella storia le realtà del passato, che i tre esplorano con passione, e quelle del presente, i luoghi meravigliosi e le persone che li vivono, le differenze tra le varie classi sociali e tra le nazionalità. Il film offre una visione d’insieme delle situazioni sociali durante la seconda guerra mondiale e con una leggerezza misteriosa e ironica, porta alla luce l’unione mistica di delusioni personali e passione comune. Nella campagna inglese, luogo predominante del film, la vita sembra andare avanti senza l’influenza della guerra che, se non fosse per i soldati dispiaciuti del loro star lontani da casa, mostra i suoi effetti distruttivi solo nelle scene finali svolte a Canterbury. Le scene ambientate a Canterbury esprimono, da una parte, un forte impatto con la realtà della guerra, dall’altra però, la realizzazione dei miracoli nel luogo meta di tutti i pellegrini della zona. Lo scopo sociale del film era certamente quello di spiegare agli inglesi i motivi e le ideologie che avevano portato il loro popolo in guerra, scopo decisamente ben riuscito in maniera ironica ed eterogenea, non si cade infatti mai nell’esaltazione del conflitto bellico o di un popolo, ma si prendono in considerazione tutti gli aspetti della piccola cittadina inglese. Il film è ispirato al poema di Geoffrey Chaucer – una sorta di Decamerone inglese ambientato sulla strada del pellegrinaggio verso Canterbury – al quale viene ricondotto il racconto contemporaneo. Nella scena iniziale è infatti rappresentata una schiera di pellegrini dell’altro secolo diretti a Canterbury, scena che fa da raccordo con le informazioni sul passato che la compagnia dei tre raccoglie durante la permanenza nella cittadina di Chillingbourne. La coppia si esprime in maniera eccellente con questo film, che ha avuto poco successo a suo tempo, ribadendo ancora una volta quanto la leggerezza sia la chiave giusta per affrontare temi molto profondi. Vediamo ancora quanto l’ironia riesca a compensare le mancanze tecniche della fotografia che nei vecchi film del duo talvolta si intravedono.

 

Silvia Maruffi

Silvia Maruffi

Studentessa di Letteratura Musica e Spettacolo a Roma.

More Posts

Tags: ,

0 Commenti

Puoi essere il primo a lasciare un commento.

Lascia un Commento


Bad Behavior has blocked 94 access attempts in the last 7 days.